Attualità

La Fiera di San Luca diventa Mercato

Ordinanza per le modalità di svolgimento del mercato della fiera di San Luca e l'organizzazione dell'EXPO secondo le disposizioni in vigore in tema di contrasto all'emergenza epidemiologica Sars Cov-2

Con Ordinanza n. 153 del 20/10/2020 il sindaco di Pontedera ha disciplinato le modalità di svolgimento del mercato della fiera di San Luca e l’organizzazione dell’EXPO secondo le disposizioni in vigore in tema di contrasto all’emergenza epidemiologica Sars Cov-2 a tutela della salute, individuale e collettiva.

Con l’ordinanza in questione l’amministrazione comunale ha inteso adottare ulteriori misure di distanziamento delle postazioni di esercizio alla vendita e riorganizzare l’area EXPO in piazza del Mercato in modo da favorire diluizione” della presenza degli avventori

Rispetto alla questione dello svolgimento della Fiera di San Luca e del Luna Park di Pontedera il Sindaco ed il Vicesindaco intendono inoltre precisare la posizione tenuta dal comune.

“Sono le norme nazionali e regionali che non vietano lo svolgimento di questo tipo di attività. Ed in uno stato di diritto tutto ciò che non è espressamente vietato è consentito per definizione.

Quando un sindaco decide di vietare qualcosa che le norme regionali e nazionali invece non vietano, lo deve fare secondo un principio di proporzionalità ed adeguatezza affinché la sua azione non sia arbitraria e discriminatoria verso realtà, attività, soggetti che hanno invece l’interesse legittimo ad esercitare la propria attività, nei limiti in cui, appunto essa non sia vietata.

Poichè tuttavia l’atteggiamento di prudenza massima ci ha accompagnato in ogni azione quotidiana abbiamo, di concerto tra gli uffici, i giostrai e le loro rappresentanze sindacali, avviato un tavolo di confronto per stabilire il COME organizzare in sicurezza lo svolgimento del Luna Park, EXPO e mercato in sicurezza. 

Sono state stabilite misure di massimo controllo antiCovid: l’accesso alle aree consentito solo con la mascherina anche prima dell’obbligo nazionale, steward che controllano e contingentano gli accessi, la predisposizione di gel disinfettante presso ogni attrazione e la sanificazione sulle postazioni di ogni singola attrazione più volte durante la giornata. 

Stiamo inoltre impegnando le associazioni di volontariato per la sorveglianza e per garantire il pronto intervento sanitario. 

La nostra attenzione, si è dunque concentrata sull’unico versante possibile: l’adozione di misure e prescrizioni straordinarie così come devono essere dispiegate al pari di svariate altre attività della vita quotidiana potenzialmente foriere di assembramenti, perchè le regole basilari e fondamentali di contrasto al contagio epidemiologico vengano attuate e rispettate. Indispensabile sarà, ovviamente, al luna park come a qualsiasi ristorante, sul corso Matteotti così come all’uscita delle scuole, l’adozione collettiva di comportamenti virtuosi e corretti, responsabili e di buon senso. 

L’unico modo per non bloccare nuovamente l’Italia in un lockdown generalizzato è quello di non abbassare la guardia. Ecco perché crediamo che la soluzione per gestire questa nuova fase dell’emergenza non sia vietare in modo arbitrario ed estemporaneo questa o quella attività, chiudere questa o quella piazza ma collettivizzare in modo rigoroso le norme e le precauzioni che servono a ciascuno ed a tutti.”

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